mercoledì 14 luglio 2010

Fabio Viscogliosi. L’artista globale.


Fabio Viscogliosi è un creativo a 360 gradi: musicista , scrittore, disegnatore-fumettista. Musicalmente ha iniziato collaborando con The Married Monk (band Francese che canta in Inglese, fondata nel 1993), firmando e cantando le canzoni “Holiday” , “ A Spasso” e “Ancora Tu” (canzone di lucio Battisti) . Inoltre, ha collaborato con Yann Tiersen (polistrumentista minimalista Francese) nella registrazione del disco “Tout est calme”.




>Nel 2002 pubblica il primo disco solista “Spazio”, per l’etichetta Francese Microbe; licenziato in Italia dall’etichetta Fiorentina, Santeria. Il sound di “Spazio” è davvero accattivante: una mistura di suoni nello “Spazio” cronologicamente itineranti, da Battisti e Celentano, fino agli sperimentalismi avangarde di Brian eno e Robert Wyatt; raggiungendo un connubio tra space-rock ed il cantautorato Italiano arricchito da testi onirici .

Nel 2007 viene licenziato, sempre dalla Microbe, il disco “Fenomeno”. Come il predecessore è un catalogo di piccoli equilibri esistenziali, bellissima la cover di Lucio Battisti: “Il Nostro Caro angelo”, cantata assieme ad Amedeo Pace (Blonde Redhead ).

Come disegnatore ha prodotto fumetti per Le Seuil and L’ Association conosciuti come “L’Oeil du Chat”, con storie di gatti vaganti, asini fumatori, Funamboli smarriti. Inoltre ha pubblicato “Le Pacha” e “ Dans L’Espace ed ha fatto una serie settimanale di fumetti chamata Hyper-espace” per Le Monde.

Il 2010, per Viscogliosi, è iniziato in maniera esaltante con la partecipazione al festival di Angolueme con la mostra “Bye-Bye” dove vengono esposti disegni ed oggetti in tre dimensioni che si ispirano ad alcuni suoi personaggi dei suoi fumetti. Inoltre, sono stati ristampati le tre icone più rappresentative di Fabio, pubblicate negli anni 90, in un volume che s’intitola “Da Capo” che raccoglierà “L’Ceil du chat”; "Du plomb dans l’aile"e "Morte saison pour les poissons".

Inoltre esce, quest’anno, il suo ultimo libro, purtroppo solo in Francese, "Je suis pour tout ce qui aide à traverser la nuit”. 154 brevi capitoli di un’autoritratto che rievocano ricordi, sogni, divagazioni e sensazioni: momenti chiave, il vuoto, le ferite di una vita. Un autobiografia caleidoscopio dove si incontra il rapporto con il padre, l’influenza della musica, della pittura, la letteratura e dell’arte nelle sue svariate forme, l’assenza dei genitori, entrambi persi in un incidente stradale nel traforo del Monte Bianco nel 1999.

http://www.myspace.com/fabioviscogliosi















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